• IOMI ME
  • by Cristina Novellino
  • 07/02/2018
    “Strumenti per la Gestione del Rischio Clinico”

    Responsabile Scientifico: Prof. Giulio Santoro
    Direttore Scientifico IOMI Messina
    Relatori: Dott. Antonio Capodicasa
    Dirigente Medico Arnas Civico – Di Cristina – Benefratelli di Palermo
    Responsabile U.O.S. Gestione Qualità e Rischio Clinico e Clinical Risk Manager
    Dott. Tommaso Mannone
    Dirigente Medico Villa Sofia-Cervello di Palermo
    Responsabile Area Qualità e Gestione Rischio Clinico e Clinical Risk Manager

    Messina, 9 febbraio 2018
    Istituto “Franco Scalabrino”
    Via Consolare Pompea, 360 – Messina

     
    Corso aperto al Personale dell’Istituto “Franco Scalabrino” e della Casa di Cura “Cappellani Giomi” di Messina
     
     
     
     
    Abstract
    Con l’espressione “rischio clinico”, si indica la possibilità che un paziente subisca un “danno o disagio involontario, imputabile alle cure sanitarie, che causa un prolungamento del periodo di degenza, un peggioramento delle condizioni di salute o la morte”. La gestione del rischio clinico è un’attività complessa e articolata che si sviluppa a diversi livelli, che mira al raggiungimento di precisi obiettivi quali ridurre i rischi, e quindi i danni, per i pazienti sottoposti a pratiche mediche. Ai fini della sicurezza dei pazienti, nel percorso di prevenzione dell’errore, il comportamento di tutti e di ogni operatore sanitario è connotato da un marcato spessore etico. L’errore imputabile al fattore umano può essere conoscitivo, applicativo oppure operativo, ma la negligenza comporta sempre una responsabilità dell’operatore.
    Nelle aziende sanitarie, la riduzione del danno è il primum movens per mettere in campo poderosi meccanismi di prevenzione e gestione del rischio clinico. Ne consegue un minor numero di sinistri, una diminuzione del contenzioso, una riduzione dei costi economici da sostenere, e, non ultima, la salvaguardia dell’immagine dell’organizzazione. La gestione del rischio clinico non può assolutamente prescindere, pertanto, da forti considerazioni etiche, da cui derivano azioni e procedure imperative, quali la prevenzione e l’analisi dell’errore, l’applicazione del “principio di precauzione”, la comunicazione con il paziente, la corretta somministrazione del consenso informato, il comportamento ispirato a principi di giustizia ed equità.
     
     
    Clinical Risk Manager
     
    Galleria Fotografica