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  • by Cristina Novellino
  • 15/06/2004
     
    Intervista Dott. Emmanuel Miraglia
    GR1 Europa

     

    Intervista Dott. Miraglia – GR1 Europa del 26.05.2004

    Mauro Bellabarba: Distorsione di mercato, abuso di posizione dominante, aiuti di Stato. Sono i tre punti del ricorso contro lo Stato Italiano presentato alla Corte di Giustizia dall’A.I.O.P. – Associazione Italiana Ospedalità Privata. Ce ne parla il suo Presidente Emmanuel Miraglia.
    La vicenda offre uno spunto per un quadro della situazione in Europa in questo settore.

     
     

    Dott. Miraglia: Non è possibile, all’interno della Unione Europea, che ci siano dei finanziamenti dati a qualcuno per le stesse prestazioni a danno di altri. Nel nostro caso, l’Ospedalità Pubblica riceve finanziamenti per costruzione di ospedali, per ammodernamento di ospedali, per acquisto di attrezzature…, mentre nell’Ospedalità Privata questo non avviene. Non si può, quando lo Stato è da una parte il programmatore e dall’altra l’utilizzatore, far sì che domini la situazione del mercato. In che senso la domina: se le regole vengono applicate da tutti non può essere che la stessa persona, lo stesso ente, da una parte detti le regole e dall’altra le debba fare applicare. Da una parte compri le prestazioni ospedaliere, da altre le eroghi. Noi chiediamo, e questo lo dice in maniera molto chiara l’Unione Europea, che quando lo Stato si pone in posizione di erogatore di servizi, cioè di riconoscere i suoi ospedali, debba essere un terzo a fare il controllo, un terzo che non può essere la stessa Unità Sanitaria Locale o la stessa Regione, perché dal controllo nasce la qualità, si eliminano le liste d’attesa…; dal controllo il cittadino può trovare delle prestazioni e degli ospedali pubblici o privati più efficienti.

    Mauro Bellabarba: Ci sarebbe anche un risparmio per lo Stato?

    Dott. Miraglia: Sicuramente sì, perché il risparmio è dato dalla qualità e la qualità prevede una migliore organizzazione. E se c’è qualità e migliore organizzazione si eliminano gli sprechi.
    Gli sprechi sono un costo. Se si eliminano gli sprechi si elimina un costo e pertanto si riduce la spesa.

    Mauro Bellabarba: Perché tante cliniche in Italia svolgono il lavoro che dovrebbe svolgere il Servizio Sanitario. In Europa è la stessa cosa?

    Dott. Miraglia: Noi in Italia abbiamo fatto una scelta come A.I.O.P. (Associazione Italiana dell’Ospedalità Privata) da trenta anni: di stare all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. Siamo quindi strutture private che gestiscono, da privati, un servizio pubblico. Non c’è nessuna distinzione tra un ospedale pubblico ed una Casa di Cura privata che ha fatto questa scelta. Il 90% delle nostre Case di Cura ha fatto questa scelta ed è all’interno del Servizio Sanitario Nazionale nel quale noi crediamo e che vorremmo desse sempre di più un’organizzazione ed un’efficienza migliore. Perché alla fine poi chi ne ha i benefici è il cittadino che troverebbe degli ospedali che, proprio perché c’è concorrenza, c’è competizione, devono cercare di dare il servizio migliore al cittadino.

    Mauro Bellabarba: E nel resto d’Europa cosa avviene?

    Dott. Miraglia: Noi abbiamo, per esempio, la Francia dove il numero dei posti letto delle strutture private è il doppio di quello in Italia. In tutta Europa, ad eccezione dell’Inghilterra, dove a suo tempo fu fatto un servizio sanitario pubblico che sta dando grossi risultati negativi (oggi abbiamo l’esportazione di malati, malati che il servizio sanitario inglese esporta in Europa, anche in Italia, il che significa che ha fallito completamente la sua scelta) nelle altre nazioni, in Germania, in Belgio, in Spagna, la presenza del privato è riconosciuta ed è tutelata. Da noi è riconosciuta … molto spesso non è tutelata.

    Intervista Dott. Emmanuel Miraglia con Mauro Bellabarba, 26 maggio 2004