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  • by Cristina Novellino
  • 27/02/2007
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    Il Presidio “Non abbandonarlo, affidalo a noi”
    del Policlinico Casilino accoglie un bambino abbandonato

     

    Il 6 dicembre 2006 è stato inaugurato presso il Presidio ospedaliero “Policlinico Casilino”, Società partecipata del Gruppo GIOMI S.p.A., il Servizio “Non abbandonarlo, affidalo a noi”. Il 25 febbraio il Presidio ha ospitato Stefano, un bambino abbandonato e che sta bene. Leggi la News dell’Inaugurazione

     

    La Repubblica , 24 febbraio 2007
    E’ il primo caso da quando, lo scorso dicembre, il servizio è stato inaugurato.
    Si tratta di una struttura che garantisce anonimato e sicurezza sanitaria.
    Roma, bimbo di 4 mesi abbandonato nella “ruota” del Policlinico Casilino
    L’iniziativa per arginare un fenomeno che già coinvolge il nosocomio.
    Nel biennio 2004-2005 sono stati 17 i bambini lasciati presso il presidio.
     

     

    ROMA – Pesa circa 6 chili, le sue condizioni di salute sono buone, secondo i medici non mostra particolari problemi. L’unico problema, è che è spettato a lui “inaugurare” una struttura concepita appositamente per permettere l’abbandono, protetto, dei neonati da parte delle mamme in difficoltà. Una sorta di moderna “ruota degli esposti”. Il bimbo, di circa 4 mesi, è stato lasciato nella serata di sabato all’interno della struttura del servizio “Non abbandonarlo. Affidalo a noi” del Policlinico Casilino, a Roma. Appena giunta la segnalazione della presenza del piccolo, il personale del pronto soccorso e quello del reparto di neonatologia sono subito intervenuti. Il bambino è stato ricoverato nel reparto di patologia neonatale.

     

    Quello di stasera è il primo caso dall’entrata in funzione del servizio, lo scorso dicembre. Si tratta di un piccolo prefabbricato, accogliente e anonimo, annesso al presidio ospedaliero della periferia della capitale, in una zona dove, fra l’altro, vivono molti immigrati e sono presenti alcuni campi nomadi. La “casetta”, all’incrocio tra via Tucani e via Casilina – facilmente raggiungibile sia a piedi che in macchina – è realizzata in modo da offrire il totale anonimato ai genitori, oltre che la massima sicurezza al bimbo.

    Il meccanismo ricalca in tutto e per tutto quello della “ruota degli esposti”: all’interno di una saletta è posizionata una culla che si apre manualmente, attraverso una finestra basculante, e si richiude poi in modo automatico, dopo che il neonato è stato depositato. Il presidio è collegato alla sttuttura tramite sensori volumetrici ed è a contatto con una telecamera. In pochi istanti i medici del pronto soccorso sono in grado di intervenire.

    Un servizio nato per venire incontro a un fenomeno, quello dell’abbandono neonatale, che nel Policlinico Casilino si è rivelato particolarmente allarmante: secondo i dati, forniti dalla stessa struttura, nel biennio 2004-2005 si è registrato il maggior numero di abbandoni nel territorio di Roma, ben 17. Di qui l’esigenza di creare la struttura, patrocinata dal Comune.

     
    ANSA, 25 febbraio 2007

     

     
    BIMBO DI 4 MESI ABBANDONATO NELLA ‘RUOTA’ A ROMA
    ROMA – Un bimbo di circa quattro mesi è stato lasciato a Roma nella struttura del servizio ‘Non abbandonarlo, affidalo a noi’ del policlinico Casilino: la ‘nuova ruota’ per i bimbi abbandonati da mamme in difficoltà . Il piccolo sta bene, pesa 6,2 chilogrammi e non mostra particolari problemi secondo quanto riferito dai medici.
    Appena è arrivata la segnalazione della presenza di un neonato nella struttura sono intervenuti il personale del pronto soccorso e del reparto di neonatologia. Il bambino è stato ricoverato nel reparto di patologia neonatale. Quello di stasera è il primo caso che si verifica da quando la culla tecnologica – che grazie a dei sensori avverte il personale del pronto soccorso della presenza del bambino – è entrata in funzione dallo scorso dicembre.

    La nuova ‘ruota degli esposti’, nata in Italia con Papa Innocenzo III, è oggi un piccolo prefabbricato, accogliente e anonimo, riscaldato e con una culla, dove mamme in difficoltà possono lasciare i loro piccoli alle cure del Policlinico Casilino, presidio ospedaliero di periferia, in una zona dove vivono tra l’altro molti immigrati e ci sono alcuni campi rom. La casetta, che si trova all’incrocio tra via Tucani e via Casilina, è composta da un piccolo atrio di ingresso e dalla sala in cui si trova la culla. Il neonato può essere lasciato direttamente nel lettino ed in pochi istanti, grazie alle telecamere e ai sensori installati, i medici del Pronto soccorso possono intervenire.

    TURCO, UN ESEMPIO DA SEGUIRE
    La cosiddetta ruota del terzo millennio è un esempio da seguire e insieme con il ministero per la famiglia “studieremo forme per favorirne la diffusione in altre città”. Ne è convinta il ministro della salute Livia Turco che visiterà nei prossimi giorni la struttura del Policlinico Casilino a Roma “Come ebbi già modo di sottolineare il 6 dicembre scorso, in occasione del mio messaggio di saluto all’inaugurazione della nuova struttura di accoglienza e assistenza per neonati abbandonati presso il Policlinico Casilino – spiega il ministro Turco – ci troviamo di fronte a un contributo importante per ridare voce a ideali oggi messi spesso in crisi da una società indifferente o violenta”. “Quest’iniziativa, che ieri ha avuto in Stefano il suo primo piccolo ospite, rappresenta infatti un’esperienza efficace per rinnovare e trasmettere i valori e l’impegno della sanità pubblica italiana nei confronti di realtà di disagio e debolezza sociale verso le quali non possiamo restare indifferenti”.

    “La nuova struttura – continua Livia Turco – è infatti la prova di un’applicazione intelligente della nostra normativa sulla segretezza del parto e la tutela della donna e del bambino. Una legge che si conosce ancora troppo poco e che iniziative come questa aiutano senz’altro a far decollare appieno offrendo nuove possibilità di aiuto, soccorso e assistenza a tutte le donne in difficoltà nel momento della nascita”. “D intesa con il Ministro della Famiglia studieremo forme e modi per favorirne la diffusione in altre città italiane, verificandone la fattibilità nell’ambito del lavoro già avviato con le Regioni per il miglioramento del percorso nascita, nel quadro di una rinnovata attenzione al progetto materno infantile, che avrà un suo primo importante appuntamento di confronto a Napoli, il prossimo 7 marzo, con un convegno nazionale dedicato alla salute della donna. Agli operatori del Policlinico Casilino e alla direzione generale vanno le mie più vive congratulazioni per il coraggio dimostrato nell’attuare un’idea, quella della “Ruota del terzo millennio”, che ha giustamente suscitato interesse in tutto il mondo e che avrò il piacere di visitare personalmente nei prossimi giorni”.

    RUOTA POLICLINICO: BINDI,LA VOGLIO IN OGNI OSPEDALE
    Questa moderna forma di ruota “é una soluzione intelligente, una buona alternativa all’abbandono per strada. Nel nuovo progetto Materno infantile a cui stiamo lavorando con il ministro Livia Turco proporrò di estendere questa opportunità di ‘adozione in ospedale’ in tutti i reparti di maternità”. Lo ha detto il ministro delle politiche per la famiglia Rosy Bindi riferendosi al caso del bambino lasciato nella ‘culla per la vita’ a Roma. Il ministro Bindi ha sottolineato che la “difficile e dolorosa scelta” della madre di abbandonare il figlio è “comunque avvenuta in un ambiente sicuro ed il bambino ha corso alcun rischio. E questo è sicuramente un bene”.

    “Mi auguro – ha aggiunto il ministro Bindi – che la mamma del piccolo abbandonato nella culla protetta dell’Ospedale Casilino di Roma possa ritrovare la speranza e il coraggio di ripensare al proprio gesto. Se ha bisogno di aiuto troverà ascolto e sostegno dai servizi sociali del Comune. E’ la prima volta che viene utilizzata questa forma moderna di ruota, una soluzione intelligente che proprio perché realizzata in una struttura ospedaliera pubblica rappresenta una buona alternativa all’abbandono per strada”. Il caso romano, però – ha continuato Bindi – “conferma anche che le famiglie più povere sono quelle con bimbi piccoli e che le condizioni di disagio crescono con il crescere del numero dei figli. Occorre quindi investire di più e meglio perché la nascita di un figlio e la maternità siano una scelta che non viene ostacolata o rimandata per ragioni economiche e sociali legate alla fatica che tante mamme sole devono affrontare per crescere i propri figli. Non a caso – ha concluso il ministro – una politica a misura di famiglia e l’estensione degli assegni familiari a tutti i nuclei con figli, compresi quindi anche i disoccupati e gli incapienti, è uno dei punti qualificanti per il rilancio del governo”.

     
     
    Momento Sera , 25 febbraio 2007
     

    Sta bene il bimbo della ruota degli esposti

    Un bambino di 4 mesi è stato lasciato nella nuova ruota degli esposti al Policlinico Casilino. Sta bene, pesa 6,2 kg e ha carnagione chiara. L’hanno chiamato Stefano

    Nella serata di sabato un bambino di quattro mesi è stato lasciato nella moderna ruota de gli esposti che con lungimiranza è stata approntata al Policlinico Casilino di Roma. Il piccolo è stato trovato da un medico il cui nome poi è stato dato anche al bambino: Stefano. Dalla carnagione il neonato potrebbe essere italiano.

    Stando a quanto dichiarato dal Policlinico della capitale, Stefano è stato trovato nella struttura avvolto in una giacca a vento. Il piccolo è in buone condizioni di salute, ben nutrito e con i vestitini puliti. Un insieme di elementi che hanno sorpreso i medici una volta che il sistema ha avvertito la presenza di un bambino nella culla.
    È una storia che colpito molto nella capitale. Il piccolo sembra sereno e tranquillo, quindi si pensa che sia stato abbandonato solo per problemi economici della madre o dei genitori che non potevano più accudirlo.
    Il servizio offerto dalla struttura dell’ospedale capitolino si chiama “Non abbandonarlo, affidalo a noi”, una versione moderna della ruota degli esposti. Il servizio, che consta di un piccolo fabbricato, è naturalmente gratuito e del tutto anonimo e si trova all’incrocio tra la via Tucani e via Casilina. Riscaldata e attrezzata, una volta che il piccolo viene lasciato sulla culla della “casetta” scatta un allarme si segnalazione ed interviene immediatamente il personale del pronto soccorso e del reparto di neonatologia del Policlinico Casilino.
     
    RomaOne.it, 26 febbraio 2007

    Sta bene Stefano, nato nella Ruota del Casilino
    Il piccolo di 4 mesi, è stato lasciato nella culla del Policlinico ideata contro l’abbandono dei neonati. Se il tribunale per i minori non individuerà una famiglia, sara’ ospitato in una casa famiglia del Comune
    Roma, 26 febbraio 2007 – Un bimbo di circa quattro mesi e’ stato lasciato sabato notte a Roma nella struttura del servizio ‘Non abbandonarlo, affidalo a noi’ del policlinico Casilino: la ‘nuova ruota’ per i bimbi abbandonati da mamme in difficolta’. Il piccolo molto curato, pannolino appena cambiato e con i vestiti puliti, nutrito e protetto da una giacca a vento, sta bene, pesa 6,2 chilogrammi e non mostra particolari problemi secondo quanto riferito dai medici. E’ stato chiamatro Stefano, come il neonatologo che l’ha preso per primo in braccio. Appena e’ arrivata la segnalazione della presenza di un neonato nella struttura sono intervenuti il personale del pronto soccorso e del reparto di neonatologia. Il bambino e’ stato ricoverato nel reparto di patologia neonatale. Si tratta del primo caso che si verifica da quando la culla tecnologica – che grazie a dei sensori avverte il personale del pronto soccorso della presenza del bambino – e’ entrata in funzione dallo scorso dicembre. Molto probabilmente la mamma lo allattava al seno perche’, spiegano dall’ospedale romano, il bambino ha difficolta’ a prendere il latte dal biberon.

    Stefano oltre a stare in ottime condizioni fisiche sembra anche un bambino sereno. Per questo si pensa che chi lo ha abbandonato lo ha fatto forse per motivo di necessita’ economica. Inoltre, la donna che ha fatto questa scelta era anche una persona accorta ed informata, perche’ ha affidato il figlio alla culla termica e protetta della ruota del Policlinico Casilino. Stamattina il primo figlio della Ruota del Casilino ha ricevuto la visita dell’assessore capitolino alle Politiche Sociali, Raffaela Milano, anticipando che, se il tribunale per i minori non dovesse trovare in tempi brevi una famiglia adottiva, il bambino sara’ intanto ospitato in una casa famiglia del Comune, anche se non è sa escludere che la vera mamma possa farsi viva ed avere un ripensamento.

    La nuova ‘ruota degli esposti’, nata in Italia con Papa Innocenzo III, e’ oggi un piccolo prefabbricato, accogliente eanonimo, riscaldato e con una culla, dove mamme in difficolta’possono lasciare i loro piccoli alle cure del PoliclinicoCasilino, presidio ospedaliero di periferia, in una zona dove vivono tra l’altro molti immigrati e ci sono alcuni campi rom. La casetta, che si trova all’incrocio tra via Tucani e via Casilina, e’ composta da un piccolo atrio di ingresso e dalla sala in cui si trova la culla. Il neonato puo’ essere lasciato direttamente nel lettino ed in pochi istanti, grazie alle telecamere e ai sensori installati, i medici del Pronto soccorso possono intervenire.
    In tutto sono 20 in media, in un anno, i neonati abbandonati in Italia. Di questi, purtroppo, 10 muoiono quasi subito. Dei bimbi abbandonati, solo il 10% (uno su 10) viene ritrovato, mentre quasi una volta su 3 la madre ha un complice. Le cause dell’abbandono sarebbero i motivi economici (33%) la condotta dei genitori (12%) o una crisi familiare (8%).

    Ricordiamo il numero verde salvabebè per tutte le madri in difficoltà: 800.283110 (solo con il cellulare per chi chiama da fuori Roma). Il numero verde salvamamme è invece 0635403823.