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    Concorso

    “Schachter Schoja”
    a Civitavecchia

     

    Dal 3 all’8 maggio 2004, presso l’Aula Consiliare “R. Pucci” del Comune di Civitavecchia, si svolge il Concorso “Schachter Schoja” ormai alla sua quarta edizione che titola “Le Arti per l’Arte e l’Arte come impegno per la Formazione”.
    Il Concorso Schachter Schoja Premio “Domenico Miraglia” è organizzato dalla R.S.A. (Residenza Sanitaria Assistenziale) Madonna del Rosario s.r.l., che fa parte del Gruppo GIOMI S.p.A., società leader nell’ambito della sanità su tutto il territorio nazionale.

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    Primo Premio III Edizione

    Claudio Barcellona “Nascita e Rinascita”

     

    Infatti, con oltre 35 strutture sanitarie dalla Sicilia al Veneto, è da oltre 50 anni punto di riferimento nell’ambito sanitario. Al vertice del Gruppo GIOMI è il Dott. Emmanuel Miraglia, Presidente Nazionale dell’A.I.O.P. (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e Consigliere di Confindustria.
    La R.S.A. “Madonna del Rosario”, oltre a svolgere la funzione sanitaria, si occupa di una serie di attività che vanno ad incidere nel tessuto socio-culturale della città di Civitavecchia, tra le quali la promozione di Congressi e Convegni. In questo ambito è da inquadrarsi questo Concorso che vuole ricordare l’uomo e l’artista Schachter, ma vuole anche essere un mezzo per valorizzare la creatività degli studenti dell’Istituto d’Arte. Il premio del Concorso è intitolato a Domenico Miraglia, nonno dell’attuale Amministratore della R.S.A. “Madonna del Rosario”, Dott. Fabio Miraglia (Presidente A.I.O.P. Giovani – Regione Lazio), e socio fondatore della GIOMI S.p.A.

    Un ricordo di Schachter Schoja

    Sono purttroppo molto scarse le notizie su Schachter Schoja in nostro possesso, anche per la grande riservatezza che ha contraddistinto la permanenza del “Maestro”, come qualcuno amava chiamarlo, nella nostra struttura.
    Nato in una famiglia di origine ebraica a Rzeczyca Dlvga in Polonia il 10 luglio 1907, ben presto lascia il paese natale per contrasti con il padre per trasferirsi a Vienna grazie ad una borsa di studio in materie artistiche e seguire, quindi, il proprio istinto.
    Dopo varie vicende, tra cui importante l’esperienza della persecuzione razziale dell’epoca nazi-fascista, si trasferì in Italia svolgendo attività varie sempre in campo artistico.
    Visse diversi anni a Cerveteri insieme alla moglie (l’unico figlio risulta emigrato in Canada) e, quando rimase vedovo, si ritirò, nell’aprile del 1997, presso la R.S.A. “Madonna del Rosario” per restarvi fino alla morte avvenuta il 24 marzo 2000.
    Persona molto colta, parlava tra l’altro varie lingue, amava conversare soprattutto su argomenti di teologia e filosofia.
    Durante la permanenza presso la nostra struttura si dedicò, in particolare, alla sua grande passione, la pittura, come dimostrano i ritratti, le nature morte e, emblematico, il quadro che raffigura il palazzo che tutti i giorni vedeva dalla  finestra della sua stanza, ritratto con un variopinto e, forse, agognato giardino, che ha incredibilemente anticipato la realtà dei nostri giorni.

     
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