• IOMI ME
  • by Cristina Novellino
  • 08/04/2004
     
    Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Sanità

     

    L’Istituto Ortopedico “Franco Scalabrino” di Messina incassa i complimenti del Presidente Carella

     
    “È un ospedale ma somiglia ad un grand hotel con vista sui laghi di Ganzirri. Non è però solo per l’amena localizzazione che l’Istituto Ortopedico del Mezzogiorno d’Italia ha riscosso l’unanime approvazione dei membri della commissione parlamentare d’inchiesta sulla Sanità. L’istituto privato è stato visitato ieri al termine dei sopralluoghi condotti in città e prima di partire alla volta di Catania, dove sono stati ispezionati altri ospedali. Ad accogliere i commissari c’erano il direttore sanitario dott. Antonio Puliafito, con il quale si è personalmente complimentato il presidente della commissione sen. Carella, e il direttore amministrativo dott. Giovanni De Tuzza, insieme con l’ing. Eugenio Nicoletti responsabile della certificazione di qualità. «Ma perché la sanità privata deve sempre funzionare meglio di quella pubblica?» si sono chiesti alcuni senatori – forse con ancora negli occhi le immagini del Piemonte – di fronte al nitore di pavimenti e pareti, alle infermiere col velo, alla cucina in perfetto ordine, ai lindi carrelli portavivande preriscaldati, ai bagni splendenti delle camere, forse solo un tantino sovraffollate. Sono infatti circa 7.500 i ricoveri effettuati in un anno all’Ortopedico (di proprietà della società GIOMI) ma in regime di convenzione con il servizio sanitario nazionale: gli assistiti dunque pagano solo il ticket e comunque le stesse somme che verserebbero in ogni altro ospedale pubblico. Il servizio però, come tengono a ribadire i dirigenti, è d’eccellenza per determinate specialità, come ad esempio per le protesi e il loro riposizionamento, ma anche per la chirurgia, la radiologia, la riabilitazione. «Da Napoli in giù – ha chiarito il dott. De Tuzza – questa è la struttura nella quale si impianta il maggior numero di protesi. Credo che fosse questa l’efficienza che la commissione cercava». All’Istituto si trovano anche i reparti di urologia, litotrissia e reumatologia, mentre vengono eseguiti solo ricoveri concordati, cioè non sono garantite prestazioni d’urgenza. Da grand hotel anche la refezione, curata da una ditta privata nelle cucine dell’ospedale, sotto la supervisione della direzione sanitaria, mentre tutti i servizi resi sono soggetti al controllo di qualità che proprio nei mesi scorsi ha ricevuto la certificazione internazionale. Un’isola felice nell’oceano della sanità messinese. Un po’ troppo ‘isolata’. (n.l.r.)
    “Gazzetta del Sud” Cronaca di Messina – giovedì 8 aprile 2004
     
    Non sarà confortante la relazione che invieranno i parlamentari al ministro Sirchia. La Commissione boccia il “Piemonte” Il Papardo col neo del centro ustioni. Bene lo Iomi di Ganzirri
     
    “La Commissione d’inchiesta ha visitato anche l’Istituto Ortopedico del Mezzogiorno d’Italia, di Ganzirri. “Lo IOMI offre assistenza ai pazienti di diverse province e anche di altre regioni del Meridione, soprattutto Calabria e Puglia – afferma il direttore amministrativo dell’Istituto, Giovanni De Tuzza – un buon e raro esempio di mobilità sanitaria attiva che contribuisce positivamente alla spesa. Tra l’altro lo Iomi, che effettua prestazioni ortopediche di alta specialità, grazie ad un rapporto di collaborazione scientifica con l’Università, si impegna affinché il principio dell’integrazione tra il pubblico e privato trovi sempre maggiore applicazione”.
    “Il Giornale di Sicilia” – Cronaca di Messina – Giovedì 8 Aprile 2004