• IFCA
  • by admin
  • 12/02/2015
     
    Chirurgia laser urologica mini-invasiva a Ulivella e Glicini

     

    Presso il reparto di Urologia dell’IFCA (Istituto Fiorentino di Cura ed Assistenza) si effettuano interventi mini invasivi per il trattamento dell’ipertrofia prostatica con il Laser Green-Light (laser a luce verde) XPS 180 W a totale carico del SSN.
    Il ridotto o assente sanguinamento intraoperatorio e la rimozione del catetere vescicale dopo poche ore sono senza dubbio gli aspetti più interessanti della vaporizzazione prostatica con il Laser Greenlight XPS 180.
    Questa metodica, introdotta nel 2003, ha subito un progressivo miglioramento tecnologico affermandosi come valida alternativa alla TURP nel trattamento dell’adenoma prostatico. Le caratteristiche di questo raggio laser ne consentono l’utilizzo anche nei pazienti che assumono anti-aggreganti e anticoagulanti senza la necessità di dover sospendere queste terapie per effettuare l’intervento.
    Il Greenlight XPS 180, attraverso l’applicazione di un potente raggio laser, è in grado di vaporizzare l’adenoma prostatico: questa metodica si chiama Photoselective vaporization of the prostate (PVP). L’elevata potenza del raggio laser Greenlight XPS 180 consente il trattamento di prostate voluminose una volta appannaggio della chirurgia tradizionale.
    L’intervento di norma richiede un ricovero di sole 24 ore ed il mantenimento del catetere per meno di 12 ore, contro i 3 giorni della resezione endoscopica.
     
    La crescita benigna della prostata viene chiamata “ipertrofia prostatica benigna” in ambito medico, in breve, IPB. L’IPB è una delle patologie più frequenti nell’uomo e determina una progressiva ostruzione del flusso con comparsa di sintomi minzionali irritativi, come una aumento della frequenza minzionale, e sintomi ostruttivi come una progressiva riduzione del getto minzionale che nei casi più gravi avviene in con sforzo ed in più tempi.
    Quando la terapia farmacologica non è più sufficiente, si deve procedere al trattamento chirurgico; la resezione endoscopica dell’adenoma prostatico (TURP) è attualmente il gold standard per questo tipo di patologia.
    Nel corso di questi ultimi anni hanno conosciuto un importante sviluppo tecniche alternative mini invasive come quelle legate all’utilizzo dei laser.
    Il laser Greenlight XPS 180 utilizza una luce della lunghezza d’onda di 532 nm (nanometri). La caratteristica di questa luce laser è di essere assorbita dai tessuti ricchi di sangue. L’assorbimento del raggio laser porta ad un improvviso assorbimento di energia ed il tessuto irradiato evapora: photoselective vaporization of the prostate (PVP).
    Il laser Greenlight XPS 180 diventa un bisturi a luce verde nelle mani del chirurgo. Il laser Greenlight XPS 180 ha una potenza di 180 watt e consente di trattare anche prostate voluminose.
    La nuova fibra laser Moxy a raffreddamento liquido permette di utilizzare potenze più elevate consentendo una più veloce e sicura vaporizzazione della prostata.
    Il tempo necessario per l’intervento con questa nuova macchina è ridotto del 30 per cento: un enorme vantaggio per i pazienti ad alto rischio anestesiologico per i quali il tempo di anestesia deve essere il più breve possibile.
    Il fascio laser può essere utilizzato sia per tagliare che per coagulare (arrestare il flusso di sangue) o vaporizzare il tessuto.
    La nuova tecnologia TruCoag offre un miglior controllo del sanguinamento rispetto alle versioni precedenti e agli altri tipi di laser.
    La procedura avviene endoscopicamente mediante cistoscopio attraverso cui viene inserita la sottile fibra laser e sotto visione diretta si procede alla vaporizzazione dell’adenoma prostatico.
    Il trattamento richiede dai 40 minuti fino a due ore per le prostate più voluminose e viene solitamente eseguito in anestesia spinale.
    Presso il reparto di Urologia dell’IFCA (Istituto Fiorentino di Cura ed Assistenza) si effettuano interventi mini invasivi per il trattamento dell’ipertrofia prostatica con il Laser Green-Light (laser a luce verde) XPS 180 W a totale carico del SSN.
    Il ridotto o assente sanguinamento intraoperatorio e la rimozione del catetere vescicale dopo poche ore sono senza dubbio gli aspetti più interessanti della vaporizzazione prostatica con il Laser Greenlight XPS 180.
    Questa metodica, introdotta nel 2003, ha subito un progressivo miglioramento tecnologico affermandosi come valida alternativa alla TURP nel trattamento dell’adenoma prostatico. Le caratteristiche di questo raggio laser ne consentono l’utilizzo anche nei pazienti che assumono anti-aggreganti e anticoagulanti senza la necessità di dover sospendere queste terapie per effettuare l’intervento.
    Il Greenlight XPS 180, attraverso l’applicazione di un potente raggio laser, è in grado di vaporizzare l’adenoma prostatico: questa metodica si chiama Photoselective vaporization of the prostate (PVP). L’elevata potenza del raggio laser Greenlight XPS 180 consente il trattamento di prostate voluminose una volta appannaggio della chirurgia tradizionale.
    L’intervento di norma richiede un ricovero di sole 24 ore ed il mantenimento del catetere per meno di 12 ore, contro i 3 giorni della resezione endoscopica.
    La crescita benigna della prostata viene chiamata “ipertrofia prostatica benigna” in ambito medico, in breve, IPB. L’IPB è una delle patologie più frequenti nell’uomo e determina una progressiva ostruzione del flusso con comparsa di sintomi minzionali irritativi, come una aumento della frequenza minzionale, e sintomi ostruttivi come una progressiva riduzione del getto minzionale che nei casi più gravi avviene in con sforzo ed in più tempi.
    Quando la terapia farmacologica non è più sufficiente, si deve procedere al trattamento chirurgico; la resezione endoscopica dell’adenoma prostatico (TURP) è attualmente il gold standard per questo tipo di patologia.
    Nel corso di questi ultimi anni hanno conosciuto un importante sviluppo tecniche alternative mini invasive come quelle legate all’utilizzo dei laser.
    Il laser Greenlight XPS 180 utilizza una luce della lunghezza d’onda di 532 nm (nanometri). La caratteristica di questa luce laser è di essere assorbita dai tessuti ricchi di sangue. L’assorbimento del raggio laser porta ad un improvviso assorbimento di energia ed il tessuto irradiato evapora: photoselective vaporization of the prostate (PVP).
    Il laser Greenlight XPS 180 diventa un bisturi a luce verde nelle mani del chirurgo. Il laser Greenlight XPS 180 ha una potenza di 180 watt e consente di trattare anche prostate voluminose.
    La nuova fibra laser Moxy a raffreddamento liquido permette di utilizzare potenze più elevate consentendo una più veloce e sicura vaporizzazione della prostata.
    Il tempo necessario per l’intervento con questa nuova macchina è ridotto del 30 per cento: un enorme vantaggio per i pazienti ad alto rischio anestesiologico per i quali il tempo di anestesia deve essere il più breve possibile.
    Il fascio laser può essere utilizzato sia per tagliare che per coagulare (arrestare il flusso di sangue) o vaporizzare il tessuto.
    La nuova tecnologia TruCoag offre un miglior controllo del sanguinamento rispetto alle versioni precedenti e agli altri tipi di laser.
    La procedura avviene endoscopicamente mediante cistoscopio attraverso cui viene inserita la sottile fibra laser e sotto visione diretta si procede alla vaporizzazione dell’adenoma prostatico.
    Il trattamento richiede dai 40 minuti fino a due ore per le prostate più voluminose e viene solitamente eseguito in anestesia spinale.
    Al termine della procedura viene lasciato un catetere per alcune ore.
    Praticamente nessun disagio è previsto. Uno studio della Mayo Clinic mostra che solo il sei per cento dei pazienti ha lamentato dolore durante la minzione. Solitamente il dolore alla minzione è leggero e può essere eliminato immediatamente utilizzando rimedi convenzionali.
    Di solito si ha un flusso urinario buono già 24 ore dopo il trattamento.
    La maggior parte dei pazienti possono riprendere le loro normali attività entro poche ore o pochi giorni. Attività intense, come la palestra, dovrebbero essere evitate per le prime due – tre settimane.
    Perché il laser Greenlight XPS costituisce un importante passo avanti nel trattamento della IPB? Con la maggior parte dei laser la radiazione penetra in profondità nel tessuto, causando gonfiore ed edema. La radiazione del laser Greenlight XPS, invece, penetra solo molto superficialmente. Ciò significa che i sintomi irritativi sono molto ridotti ed il paziente è in grado di recuperare più rapidamente.
    Il vantaggio del laser Greenlight XPS risiede nel fatto che esso fa evaporare il tessuto immediatamente e senza emorragie, lasciando un canale urinario ampio che consente da subito un ottimo flusso di urina, consentendo alla vescica di svuotarsi di nuovo senza problemi.
    I vantaggi più importanti del laser Greenlight XPS sono:

    • Risoluzione immediata dei sintomi
    • Il rapido recupero
    • L’efficacia nel tempo
    • Le ridotte perdite ematiche
    • Il ridotto periodo di cateterizzazione
    • Non determina deficit erettile