• IFCA
  • by Cristina Novellino
  • 18/01/2006
     
    Casa di Cura
    “Santa Chiara” –
    Università di Firenze

     

    Casa di Cura “Santa Chiara”
    Università di Firenze

    IMPLEMENTAZIONE DEL SYNERGY
    (prima installazione in Italia, quarta in Europa)
    CREAZIONE DI UN CENTRO DI IGRT
    (radiologia guidata dalle immagini)

      immagine
    Presso l’Unità Operativa di Radioterapia (sorta attraverso apposita Convenzione tra la Casa di Cura Santa Chiara e l’Università di Firenze – Facoltà di Medicina e Chirurgia, e diretta dal prof. Franco Casamassima) è stato installato un nuovo Acceleratore Lineare dual energy capace di erogare anche cinque diversi fasci di elettroni. La macchina (Synergy Elekta) ha un sistema combinato di controllo del riposizionamento del Paziente attraverso l’utilizzo non solo del fascio di radiazioni terapeutico ma mediante un tubo a raggi x e relativo rilevatore che consentono la ricostruzione tridimensionale del volume da trattare (Cone Beam Tc) direttamente all’apparecchio prima di ogni trattamento. E’ la nuove frontiera della Radioterapia denominata “Image Guided Radiotherapy” (IGRT) che consente di modificare giorno per giorno i parametri di trattamento adattandolo alle modificazione dinamiche del Target (Adaptive Radiotherapy).
    E’ un sistema che permette di massimizzare la dose al volume da trattare consentendo l’erogazione di dosi curative, minimizzando e contenendo in valori non dannosi le dosi ricevute dagli organi sani attraverso l’eliminazione delle incertezze di riposizionamento del Paziente e con l’impiego di pianificazione “Inverse Planning” con intensità modulata (IMRT). Quest’ultima opzione permette di impostare nel sistema di pianificazione non più solamente la dose terapeutica da erogare ma anche i limiti per gli Organi Sani ed il sistema computerizzato trova la soluzione che rispetti i vincoli dettati dal Radioterapista. Per questi scopi, accanto al nuovo Acceleratore è stato acquisito un terzo sistema di pianificazione computerizzata (Masterplan).
    Anche la sezione di Imaging è stata ovviamente rinnovata ed adattata al livello tecnologico dell’Acceleratore mediante l’acquisizione di un Tomografo Computerizzato multislice (Speedlight 16 GE) ovviamente collegato “on line” con i sistemi di pianificazione radioterapica.
    Il nuovo Acceleratore è inoltre dotato di un sistema “Motion View” ed ABC (Active Breathing Control) per la eliminazione delle incertezze nel trattamento di organi con mobilità respiratoria.
    Queste nuove tecnologie rendono possibile una cura risolutiva, anche alternativa alla chirurgia, in modo particolare nei casi di tumori del polmone, del fegato, della prostata, del pancreas, di tumori cerebrali e paraspinali.
    Per ulteriori informazioni leggi la News del 6 ottobre 2005
    Leggi l’articolo de “La Repubblica” Supplemento Salute del 25 maggio 2006