• IFCA
  • by Cristina Novellino
  • 24/10/2006
    Approfondimento TAC Multislices
    Immagine TAC 3D - Rachide lombo-sacrale
    Le nuove frontiere della Diagnostica per Immagini
    La nuova TAC Spirale Multislices: Applicazioni

    Casa di Cura Santa Chiara – Firenze

    a cura del Dott. Neri Capaccioli

     

    LE NUOVE FRONTIERE DELLA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
    LA NUOVA TAC SPIRALE MULTISLICES: APPLICAZIONI
    CASA DI CURA SANTA CHIARA – FIRENZE
    L’avvento della Tomografia Computerizzata ha segnato un eccezionale balzo in avanti nella Diagnostica per Immagini; dalle immagini ottenute con il primo tomografo assiale (Hounsfield e Cormack nel 1974) che generava immagini a margini indistinti del contenuto cranico paragonabili alla prima immagine radiografica della mano presentata da Rontegen un secolo fa, fino alle nitide e precise immagini generate dalle apparecchiature di ultimissima generazione ottenute con scansioni volumetriche e ricostruite con programmi multiplanari e 3D, il passo è stato notevole.
    Gia dai primi apparecchi TC si è capito di poter ottenere immagini ricche di dettagli anatomici sfruttando le minime differenze di densità fra i vari tessuti esaminati. L’ultimissima generazione di apparecchiature TC, chiamata “volumetrica” o “spirale”, consente acquisizioni di interi volumi corporei con sezioni elicoidali in tempi estremamente brevi con possibilità di ricostruzioni tridimensionali a colori delle strutture anatomiche esaminate riguardanti anche il sistema circolatorio.
    Presso la nostra struttura è entrata in funzione da circa 1 anno una nuova TC spirale “General Electrics Light Speed Pro” a 16 detettori che ci consente di ottenere immagini ad elevato dettaglio anatomico con tempi di acquisizioni particolarmente veloci (acquisizione di un volume toraco-addominale nell’ordine dei 45-60 secondi), quindi con un minor disconfort per il paziente ed elevato dettaglio anatomico (Per ulteriori informazioni leggi la News del 6 ottobre 2005 ).
    L’avanzata tecnologia di cui è dotata questa macchina ci permette di poter rielaborare le immagini ottenute dalla singola scansione volumetrica assiale secondo più piani nello spazio (ricostruzioni multiplanari); inoltre sono possibili ricostruzioni 3D ad elevato dettaglio anatomico, non più semplice arricchimento iconografico da consegnare al paziente, ma valido strumento di supporto per il medico al fine di ottenere una diagnosi più accurata.
    Dott. Neri Capaccioli
    Reparto di Radiodiagnostica
    Casa di Cura Santa Chiara – Firenze
    Immagine TAC - Rachide lombo-sacrale 3D
    IMMAGINE 1): Ricostruzione 3D del rachide lombo-sacrale in un paziente con modesta scoliosi destro convessa. Dopo una acquisizione volumetrica è possibile fare delle ricostruzioni 3D, ovviamente con qualsiasi orientamento si voglia, da allegare all’iconografia del Paziente per permettere ai colleghi Ortopedici una migliore visualizzazione del tratto in esame.
    Immagine TAC - Aorta toracica 3D
    IMMAGINE 2): Ricostruzione 3D dell’aorta toracica in un paziente operato per rottura traumatica con posizionamento di endoprotesi aortica nel tratto discendente.
    Immagine TAC - Bronchi
    IMMAGINE 3): Broncoscopia virtuale in un paziente con tosse da circa 6 mesi: l’esame non ha mostrato lesioni organiche di parete né stenosi significative.
    Immagine TAC - Trachea 3D
    IMMAGINE 4): Ricostruzione 3D della trachea in una paziente con gozzo intratoracico, tosse e difficoltà alla deglutizione. In questo caso è possibile vedere come la trachea, improntata a sinistra, mostri un andamento scoliotico destro convesso con una lieve riduzione di calibro nel tratto medio.
    Immagine TAC - Paziente operato di protesi d'anca
    IMMAGINE 5): Paziente operato di PTA destra: la ricostruzione 3D con effetto di trasparenza permette di visualizzare il corretto posizionamento della coppa acetabolare, delle viti di fissazione e dello stelo protesico endomidollare. Vistosa ossificazione dei tessuti molli periarticolari con la presenza di un supporto metallico di ancoraggio esterno che appare rotto nel suo terzo superiore.
    Immagine TAC - Paziente operato di protesi d'anca
    IMMAGINE 6): La sottrazione dei tessuti ossei e delle calcificazioni periaticolari permette una migliore visualizzazione della rottura dello stelo di supporto precedentemente descritto.
    Immagine TAC - Uro TAC 3D
    IMMAGINE 7): Uro TC con ricostruzione 3D. Ci permette di visualizzare il decorso degli ureteri in un paziente operato all’uretere di sinistra con reimpianto dell’uretere nella cupola vescicale anteriormente.
    Immagina TAC - Uro TAC
    IMMAGINE 8): Stesso caso di prima; l’Uro TC con sottrazione d’immagine ha permesso di valutare con correttezza il decorso degli ureteri e la morfologia della vescica.