• IOMI RC
  • by Cristina Novellino
  • 05/05/2011
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La Risonanza Magnetica Nucleare “open” nell’iter diagnostico dell’impingement femoro acetabolare

Dott. Pietro Cavaliere
Direttore Istituti Ortopedici IOMI Reggio Calabria e Messina

 
Importante traguardo scientifico raggiunto presso gli Istituti Ortopedici Giomi di Messina e Reggio Calabria. Il Dott. Pietro Cavaliere, coordinatore dell’Unità di Chirurgia dell’Anca, ha messo a punto un iter diagnostico e terapeutico su una nuova entità patologica.
Da poco tempo, infatti, la comunità scientifica internazionale ha individuato l’esistenza e le possibili cause dell’Impingement Femoro Acetabolare (FAI), patologia molto più frequente di quanto si potesse pensare e spesso causa iniziale dei gravi danni degenerativi che esitano poi nell’artrosi dell’Anca, per la quale è necessario ricorrere ad una chirurgia protesica sostitutiva.
Presso l’Unità di Diagnostica per Immagini dell’Istituto di Reggio, diretta dai Dottori Mario e Giovanni Colletti, grazie alla moderna apparecchiatura di Risonanza Magnetica Nucleare aperta, di recente acquisizione, è stato messo punto l’iter diagnostico di tale patologia.
Lo studio consiste nell’acquisizione digitale di alcune proiezioni di radiologia tradizionale, poi elaborate da un software che riesce a dare delle valutazioni planari e dall’esecuzione  di una RMN, previa iniezione di contrasto nell’articolazione dell’anca sospetta, che dà invece informazioni tridimensionali e funzionali dell’articolazione.
Il completamento dell’iter diagnostico avvia il paziente alle possibilità terapeutiche, che se chirurgiche, si possono avvalere di due possibilità, la chirurgica artroscopica e la chirurgia aperta mininvasiva.
La messa a punto della tecnica artroscopica è stata curata dal Dott. Eugenio Barbieri, dello IOMI di Messina con la collaborazione del Dott. Alberto Costantini della Casa di Cura Concordia Hospital di Roma, che ha eseguito due sedute chirurgiche dimostrative, trattando, per via artroscopica, quattro pazienti affetti da tale patologia.
Ove la tecnica artroscopica debba essere integrata con l’accesso chirurgico si seguirà la tecnica, messa a punto dal Dott. Manuel Ribas, Direttore dell’Unita di Chirurgia dell’Anca dell’Istituto Dexeus di Barcelona, gemellata con quella degli Istituti IOMI diretta dal Dott. Cavaliere.
Avere definito la procedura diagnostica, momento indispensabile per la gestione corretta di questa patologia, consentirà agli Istituti di Messina e Reggio di poter fornire un importante servizio assistenziale per tutti quei pazienti calabresi o siciliani affetti da questa patologia.