• IFCA
  • by Andrea
  • 25/02/2022

    IL PLETISMOGRAFO (o Cabina Pletismografica)

    È lo strumento che rappresenta l’esame diagnostico più accurato per effettuare la spirometria globale. Permette con precisione e semplicità di formulare una diagnosi spirometrica.

    Cos’è?
    Il pletismografo è una vera e propria cabina sigillata, all’interno della quale il paziente può respirare solamente attraverso un tubo collegato allo spirometro, che comunica con l’esterno.
    Alla cabina pletismografica è sempre associato lo spirometro con flussimetro che permette di completare la spirometria con i volumi polmonari dinamici (spirometria semplice) che permettono di definire la presenza di un’ostruzione (tipica di Asma e BPCO).
    Infine, tramite una bombola con miscele di gas specifici, è possibile eseguire la DLCO (diffusione alveolo-capillare del CO) che esprime invece la capacità di diffusione dei gas dagli alveoli al circolo capillare polmonare, ed esprime pertanto una misura indiretta della permeabilità all’ossigeno.

    A cosa serve?
    Il test permette di misurare la quantità di gas presente nel polmone e con questo stabilire se esiste una malattia che riduce il volume polmonare causandone un difetto ventilatorio restrittivo (interstiziopatie, tipo fibrosi polmonare idiopatica sindrome post-covid) o una malattia che aumenta il volume polmonare causandone un eccesso di aria (iperinsufflazione), tipico delle patologie ostruttive (Asma e BPCO).

    Come si fa?
    Il paziente sta all’interno di un box pletismografico con pareti trasparenti ed esegue una serie di manovre semplici che permettono di ricavare, attraverso un software, i parametri spirometrici.

    Vantaggi e limiti del test
    La pletismografia corporea è una misura non invasiva e sempre ben accetta dai pazienti perché in pochi attimi si ottiene un risultato attendibile a differenza di altre tecniche, come la diluizione dei gas, che impiegano molto più tempo e non misurano il volume di gas polmonare all’interno di aree poco ventilate o non ventilate.
    Solo i pazienti claustrofobici possono avere problemi con il test, anche se la trasparenza delle pareti di plexiglas aiuta a tollerare il tempo di chiusura nel box.

    Controindicazioni
    Non esistono controindicazioni al test. Come sopra anticipato, il paziente lo può rifiutare per claustrofobia.

    Effetti collaterali
    Essendo un test non invasivo, non esistono effetti collaterali particolari.