• ICOT LT
  • by Cristina Novellino
  • 16/05/2016
    Convegno n.11 Crediti ECM – Numero di riferimento 3282 – 155310
     
    “V° Incontro Pontino sulle Cure Palliative: Simultaneous Care “Dialoghi tra Oncologi e Palliativisti, Ospedale e Territorio per la necessità di una formazione reciproca nella continuità di cura al Paziente oncologico in fase avanzata”

    Segreteria Scientifica:
    Dott. Fausto Petricola
    Responsabile Hospice "Le Rose"
    ICOT – Latina

    21 maggio 2016
    Aula Magna “Franco Faggiana
    ICOT – Via Franco Faggiana n.1668, Latina

    Destinatari: Medico Chirurgo (con tutte le specializzazioni), Psicologo, Fisioterapista, Infermiere ed Assistente Sanitario
    Crediti Formativi: n.11
     
     
    Negli ultimi anni nel mondo dell’oncologia c’è stato un crescente interesse per la “simultaneous care” (SC). Le principali società scientifiche nazionali e internazionali (ASCO, ESMO, AIOM) hanno individuato linee guida per l’accreditamento dei Centri in base alla capacità di integrare tutte le fasi del percorso del paziente. Per quanto il concetto di SC sia nato nel proprio ambito, non sempre i palliativisti hanno avuto la stessa capacità di confrontarsi ed entrare in dialogo con i cambiamenti dell’oncologia, rimanendo in qualche caso legati a schematismi superati da nuovi approcci terapeutici ne tanto meno gli oncologi si sono interessati alla parte della qualità di vita in cui riversano i pazienti nelle ultime fasi della loro vita quando ancora assumono trattamenti chemioterapici, inoltre si è manifestata una carenza comunicativa tra l’ospedale ed il territorio, tanto da creare a volte stati confusivi nei paziente e nelle famiglie . A partire da queste riflessioni abbiamo proposto un incontro in un gruppo di lavoro integrato (oncologi, medici palliativisti, responsabili ASL, infermieri, psicologi, operatori di DH oncologico, assistenza domiciliare, Hospice,) una proposta di formazione oncologica/palliativistica.
    E’ finito il tempo in cui la terapia del dolore si praticava alla fine della vita, al cosiddetto “malato terminale”. Oggi fa parte a pieno titolo di tutte le terapie che si somministrano al malato di cancro, in fase avanzata e anche prima, quando ha grandi chance di guarigione. E non è da sola. Sta con le altre cure di supporto: l’antiemetico, il farmaco contro la fatigue, ma anche la seduta dallo psicologo, e quella riabilitativa fisica. Sono cure che possono intersecarsi, interagire tra loro e con chemioterapie, radioterapie ed altre terapie farmacologiche negli stessi momenti, secondo il modello della simultaneous care. Un modello che ha caratterizzato il dibattito sulla qualità della vita dei pazienti in molti eventi congressi delle maggiori società scientifiche oncologiche .In Italia ancora molti pazienti ricevono cure di fine vita inappropriate. Si muore in ospedale nell’85 % dei casi,si fa ancora chemioterapia negli ultimi 30 giorni di vita. E invece l’oppiaceo si prende quando è tardi. L’ESMO in primo piano si è fatta promotrice di rilasciare certificazioni-accreditamento per tutte le strutture che avessero una integrazione oncologica/palliativistica rispettando i tredici criteri seguenti:

    • offrire terapie oncologiche integrate
    • offrire continuità di cure con équipe che prendono in carico il paziente oncologico dall’inizio, quando la malattia è anche nella prima fase di trattamento e non è avanzata
    • offrire home care di livello elevato
    • offrire supporto alla famiglia del malato
    • farsi carico sia dei sintomi clinici che di quelli psicofisici
    • medici esperti nel valutare la gravità del dolore
    • offrire supporto psicologico
    • affrontare situazioni di emergenza clinica e psicologica
    • offrire mezzi per stabilizzare le situazioni del degente
    • supportare i soggetti affetti da fatigue e i loro familiari
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