• ICOT LT
  • by Cristina Novellino
  • 08/04/2017
    Corso ECM rif.126-182768/1 n.8 crediti
     
    “Tutte le facce dello scompenso cardiaco cronico”

    Moderatore:
    Dott.ssa Franca Pagliaroli
    Responsabile Raggruppamento Riabilitazione Cardiologica
    ICOT “Istituto Marco Pasquali” Latina

    8 aprile 2017
    “Garden Hotel”
    Via del Lido, 129 – Latina

     

    Destinatari: Cardiologia, Malattie dell’Apparato Respiratorio, Medicina Interna, Nefrologia, Medicina del Lavoro e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro, Medicina Generale (Medici di Famiglia)
     
    Razionale

    L’insufficienza cardiaca ha una prevalenza di circa il 3% nella popolazione generale e sale al 10% negli ultrasessantacinquenni. Attualmente lo scompenso cardiaco rappresenta la prima causa di ospedalizzazione, impegnando molte risorse ed un gran numero di specialisti ospedalieri. Diviene quindi prioritario coinvolgere i medici di famiglia e le risorse del territorio nella prevenzione, terapia e follow-up di questa sindrome; ricorrendo all’ospedalizzazione del paziente solo in casi strettamente necessari.
    In ambito ospedaliero è fondamentale la collaborazione fra i diversi specialisti; non può passare inosservato il ruolo del nefrologo nella ottimizzazione della terapia diuretica o nell’utilizzo delle metodiche di ultrafiltrazione. Il cardiologo è fondamentale nella gestione dell’eventuale cardiopatia ischemica o delle complicanze aritmiche. Un numero sempre crescente di pazienti scompensati presenta fibrillazione atriale con la problematica di gestire farmaci antiaritmici ed anticoagulanti; a tal proposito i NAO presentano differenze metaboliche e diversi profili di eliminazione renale che debbono essere conosciuti.
    Sempre più importante appare il ruolo della riabilitazione cardiologica che migliora gli and-point e la qualità di vita dei pazienti.
    Infine tutti i professionisti sanitari devono gestire i fattori di rischio che sottendono o precipitano una insufficienza cardiaca, acquisendo una visione “olistica” del problema, in cui Medici di Famiglia, lnternisti, Cardiologi, Pneumologi, Nefrologi collaborino per definire percorsi diagnostico-assistenziali al fine di gestire al meglio il paziente.

     
     
     
    Relazione
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