• IFCA
  • by Cristina Novellino
  • 18/04/2012
    Evento Accreditato ECM – 4,5 crediti
     
    “La Terapia Antibiotica: Consigli per l’Uso”

    Responsabile Scientifico e Docente
    Dr. Alberto Farese

    SDO Malattie Infettive A.O.U. Careggi di Firenze

    11 maggio 2012
    Sala Riunioni “Villa Ulivella e Glicini”
    Via del Pergolino, 4/6 – Firenze

    Per eventuali ulteriori informazioni e per iscrizioni contattare l’Ufficio Formazione allo 055/4296158 (Dott.ssa Emilia Villari)

    Figure professionali interessate: Medici e Farmacisti

     
    Obiettivo Principale
    Aggiornare il personale, fornendo utili strumenti di analisi, sull’appropriatezza del ricorso a terapie antibiotiche, la valutazione del regime terapeutico da preferire, e la prevenzione e gestione delle infezioni ospedaliere, con particolare riferimento all’ambito chirurgico
     
    “Abstract”
    Si stima che circa il 50% dei pazienti ricoverati in ospedale venga sottoposto durante la degenza ad un trattamento antibiotico. La percentuale si alza probabilmente nei reparti di chirurgia, dove gran parte degli interventi prevede una profilassi antibiotica perioperatoria e dove il timore di infezioni post-operatorie induce il clinico ad un utilizzo talora incongruo di antibiotici. L’uso estensivo della terapia antibiotica, ma soprattutto l’uso non appropriato degli antibiotici costituisce uno dei fattori di rischio per lo sviluppo di germi multi resistenti.

    Negli ultimi anni il fenomeno dell’antibiotico-resistenza ha assunto dimensioni e caratteristiche preoccupanti. Sul versante dei germi gram-positivi sta crescendo la resistenza ai glicopeptidi, sia tra gli stafilococchi che tra gli enterococchi; il fenomeno è in parte mitigato dalla disponibilità nel nostro armamentario terapeutico di molecole efficaci contro questi germi. Per i gram-negativi, oltre ai meccanismi di resistenza emersi negli ultimi 20 anni, come le betalattamasi a spettro esteso o l’AmpC, vanno aumentando i ceppi di germi produttori di carbapenemasi. Queste sostanze rendono talvolta i batteri che le producono quasi impossibili da trattare e la loro emergenza ci ha costretto a riutilizzare molecole che avevamo per vari motivi abbandonato (quali ad esempio la colistina o la fosfomicina), o relegato ad ambiti molto ristretti (quali ad esempio la rifampicina).

    Parallelamente l’aumento delle infezioni correlato all’assistenza sanitaria è cresciuto nell’ultimo decennio specialmente a causa dell’aumento del numero di pazienti immuno-compromessi ed anziani, dell’incremento dell’utilizzo di dispositivi medici invasivi, di ambienti ospedalieri più complessi e di inadeguate misure di controllo delle infezioni.
    In questo scenario, nel 2011 i laboratori di Microbiologia italiani hanno adottato -su raccomandazione dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani- i criteri di refertazione dei test di suscettibilità antibiotica Eucast (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing), che differiscono per alcuni aspetti da quelli CLSI (Clinical and Laboratory Standard Institute) adottati in precedenza. La stretta collaborazione ed il confronto continuo tra microbiologo e clinico costituiscono un cardine insostituibile per un corretto approccio all’antibiotico-terapia.

    L’incontro ha quindi l’obiettivo di fornire ai partecipanti alcuni importanti strumenti decisionali nel momento di approntare o meno una terapia antibiotica e sul regime terapeutico da preferire, a partire dal tipo di campione microbiologico da utilizzare, i test da eseguire e la loro interpretazione, la valutazione dei fattori legati all’ospite, all’agente eziologico, all’epidemiologia locale e globale, alla farmacoeconomia.