• IFCA
  • by Cristina Novellino
  • 26/10/2018
    Progetto Formativo ECM rif.1429-241482 n.12,2 crediti
     
     
    “La figura del facilitatore di Rischio Clinico: Strumenti, Metodologie di Analisi e Indicazioni Operative”

    Responsabile Scientifico/Culturale:
    Dott. Francesco Venneri
    Medico Dirigente Medico responsabile di struttura semplice e Clinical Risk Manager
    Azienda USL Toscana Centro, Regione Toscana – Firenze

    7 e 14 novembre 2018
    Casa di Cura “Ulivella e Glicini”
    Via del Pergolino, 4/6 – Firenze

     

    Destinatari: Tutte le professioni
    Numero max partecipanti per edizione: 25

    Segreteria Organizzativa:
    Dr.ssa Emilia Villari, tel. 055/4296158 – fax 055/5038601 – 055/4296244
    e-mail: e.villari@giomi.com

     
    Obiettivo Nazionale
    Sicurezza del paziente. Rischio Clinico
    Obiettivo: L’evento si propone sviluppare e sostenere le capacità comunicativo-relazionali necessarie ad affrontare positivamente e costruttivamente i rapporti interpersonali tra gli altri operatori nell’analisi ed identificazione degli eventi avversi gravi, senza danno e delle azioni insicure. Attraverso la metodologia della simulazione e il role-playing verranno messe in evidenza le criticità salienti all’interno dei gruppi nell’approccio all’errore umano in medicina. L’intento è quello di sostenere e/o invogliare i partecipanti al ruolo di Facilitatori per contribure allo sviluppo di un sistema aziendale di Gestione del Rischio Clinico in grado di rispondere alle indicazioni della legge 24/2017 ed ai requisiti previsti dagli standard ospedalieri di qualità e sicurezza..
     
    Abstract
    La figura del facilitatore di qualità e rischio clinico occupa un ruolo centrale nella strategia manageriale ed organizzativa della sanità contribuendo alla identificazione ed analisi degli eventi avversi e delle azioni insicure. La formazione base ed avanzata è un tassello fondamentale per l’apprendimento delle metodologie e degli strumenti utilizzati. E’ opinione diffusa a livello internazionale che sono necessarie periodiche occasioni di aggiornamento e di informazione. E’ quindi opportuno che ogni organizzazione sanitaria preveda nel proprio piano di formazione ed aggiornamento momenti di re training e di briefing sulle tematiche della qualità e sicurezza delle cure. Nella formazione per re training sono previste solo pochissime ore di lezione frontali mentre molto spazio viene dedicato al lavoro in gruppo ed alla simulazione su casi e casistica del contesto specifico. Tale modalità didattica rende interattivo sia i partecipanti che i docenti al fine di condividere strategie e modalità di apprendimento utili ai fini pratici sul campo.
     
     
    Programma