• IFCA
  • by Cristina Novellino
  • 23/01/2014
    Progetto Formativo Aziendale Accreditato ECM – 4,7 crediti Rif.  Accreditamento n.1429-83702
     
    “La fase Preanalitica: procedure e criticità”

    Responsabili Scientifici

    Dott.ssa Alessia Tomei
    Clinical Risk Manager – IFCA S.p.A.
    Dott.ssa Fiamma Balboni
    Responsabile Laboratorio Analisi – IFCA S.p.A.

    7 febbraio 2014 – Edizione 1
    Aula Riunioni – Casa di Cura "Ulivella e Glicini”
    Via del Pergolino, 4/6 – Firenze

    Segreteria Organizzativa:

    Dott.ssa Emilia Villari, tel. 055/4296158 – fax 055/5038601- 055/4296244, e-mail: e.villari@giomi.com
    Progetto Formativo Aziendale Accreditato ECM – 4,7 crediti Rif.  Accreditamento n.1429-83702
    Per eventuali ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Formazione allo 055/4296158
    Figure professionali interessate: Infermieri
    Numero max partecipanti per edizione: 30
    Numero Edizioni: 3
    Scadenza Iscrizioni: 31 gennaio 2014

    Il modulo d’iscrizione al progetto è presente nell’Intranet Aziendale Mod. M62-09 da inviare a mezzo fax al n. 055/4296244 o via e-mail al seguente indirizzo: e.villari@giomi.com

     
    Obiettivo Principale: Il corso si prefigge di aggiornare i discenti sulle corrette tecniche del prelievo basandosi su raccomandazioni e Linee Guida della Società Italiana di Medicina di Laboratorio e sulla prevenzione degli errori legati a questa procedura.
     
    ABSTRACT
    Gli errori medici, oltre a rappresentare una delle principali fonti di disagio per medici e pazienti, comportano inevitabilmente anche un aggravio di spesa per il Sistema Sanitario Nazionale. In particolare, una percentuale variabile dal 60 al 70% degli errori di laboratorio si concentra nella fase preanalitica, soprattutto nelle attività in cui la componente umana è ancora determinante. In quest’ambito, il prelievo ematico rappresenta la fase più critica di tutto il processo, come confermato dalla prevalenza delle non idoneità riscontrabili (errori identificativi, campioni emolitici, insufficienti, coagulati, non idonei per tipo o quantità). Accanto alle più comuni non conformità elencate, esistono poi altre cause meno palesi, ma ugualmente o anche più frequenti, che possono generare risultati di laboratorio inattendibili. Si tratta soprattutto di variabili legate allo stato del paziente (esercizio fisico, dieta, stress, effetti posturali, comorbidità, abitudini voluttuarie), alle modalità d’esecuzione del prelievo, all’eterogeneità dei dispositivi utilizzati per esecuzione di prelievo e raccolta del campione, all’emolisi non identificabile all’ispezione (emolisi modesta o campioni per i quali non è prevista centrifugazione). Compatibilmente con l’inevitabile soggettività intrinseca all’attività ed alle variabili legate ad ambiente e paziente, la raccolta di campioni idonei all’esame presuppone l’attuazione di procedure appropriate e, per quanto possibile, standardizzate.
    Si rammenta inoltre che le procedure di accreditamento dei laboratori clinici in accordo alle ISO 15189 estendono la necessità di documentazione e controllo delle attività ben oltre la fase analitica, abbracciando una serie di processi critici della fase preanalitica, come la raccolta dei campioni biologici. Pertanto, la Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica (SIBioC), la Società Italiana di Medicina di Laboratorio (SIMeL), di concerto con il Comitato Italiano per la Standardizzazione dei Metodi Ematologici e di Laboratorio (CISMEL), per mezzo del Gruppo di Studio (GdS) intersocietario sulla “Standardizzazione della variabilità extra-analitica del dato di laboratorio”, si propongono con il documento “Raccomandazioni per il prelievo di sangue venoso” di fornire indicazioni sotto forma di raccomandazioni definite con il metodo delle conferenze di consenso, sul corretto svolgimento della procedura di raccolta dei campioni di sangue venoso. Questo documento è un eccellente punto di partenza affinchè ogni struttura sanitaria individui le proprie procedure dedicate a questo ambito così importante.