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    “Infezioni di Protesi di ginocchio: Prevenzione, Diagnosi e Trattamento”

    Responsabili Scientifici:
    Dott. Mattew Giordano
    UOC di Chirurgia della Spalla e di Ginocchio – Casa di Cura “Villa Betania” – Roma

    Dott. Alessandro D’Avino
    Consulente Infettivologo e Medico Internista – Ospedale Generale “Cristo Re” – Roma

    19 maggio 2018
    Casa di Cura “Villa Betania”
    Via Pio IV, 42 – Roma

     

    Destinatari: Medicina Fisica e Riabilitazione, Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica, Malattie Infettive, Radiodiagnostica, Medicina Genrale (Medici di Famiglia), Ortopedia e Traumatologia; Fisioterapista; Infermiere; Tecnico Sanitario di Radiologia Medica.
    Numero max partecipanti per edizione: 50
    Per Iscrizioni: segreteria@villabetania.roma.it Tel. 06.39940305
    Razionale:
    L’aumento della vita media del cittadino e l’incremento delle pratiche sportive anche in età adulta hanno aumentato in misura esponenziale il consumo dell’articolazione del ginocchio e, di pari passo negli anni, il numero di interventi di protesi totali di ginocchio (PTG).
    Tale aumento ha incrementato numero di pazienti che si sono complicati con un’infezione, complicanza inevitabile e con cui ogni ospedale ad alto volume deve avere a che fare. Un’infezione è una complicanza rara (0,2-4%) ma molto temibile per la scarsa vascolarizzazione dell’articolazione. Ciò lo rende difficile da eradicare con una normale terapia antibiotica (come nelle polmoniti o nelle infezioni urinarie) e nella maggior parte dei casi è necessario intervenire per eseguire un ampio debridment. Al contempo, le conoscenze del singolo ortopedico nell’affrontare una qualsiasi infezione sono limitate e necessita dello specialista dedicato: l’infettivologo.
    Questa figura è indispensabile per effettuare la diagnosi nei casi dubbi, indicare quando effettuare la chirurgia e impostare la giusta terapia antibiotica prima, durante e dopo l’intervento/i di revisione.
    La prevenzione gioca un ruolo chiave per ridurre il tasso d’infezione in ogni ospedale. Questo deve contemplare la conoscenza del problema da parte dell’ospedale stesso, i costi nell’affrontare un’infezione periprotesica e le misure che deve mettere in campo per mirare ad un tasso zero.
    La prevenzione necessita anche di percorsi e comportamenti che devono essere messi in pratica da tutte le figure sanitarie operanti all’interno della sala operatoria e del reparto.
    La diagnosi delle infezioni di PTG ha fatto passi da gigante e l’accuratezza migliora di anno in anno. Da questo punto di vista alcuni percorsi diagnostici ed esami si sono rivelati inutili in quanto poco specifici e sensibili.
    Al contempo l’isolamento del germe rimane il mezzo diagnostico più importante. Infine il trattamento prevede un’adeguata terapia antibiotica dettata dell’infettivologo, la necessita di effettuare un espianto della protesi infetta associata ad un ampio debridement, con o meno un reimpianto con una nuova protesi (intervento one-stage) oppure una protesi temporanea (intervento two-stage).
     
     
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