ECM rif.211319 Provider 3897 n.6,5 crediti
     
    “Gli Aggiornamenti e le novità in ambito chimico – clinico e seriologico”

    Coordinatore Scientifico:

    Sig. Antonio Fede
    Tecnico Laboratorio Biomedico – Ospedale Generale “Cristo Re” – Roma

    6 dicembre 2017
    Ospedale Generale “Cristo Re” – Nuova Sala Riunioni
    Via delle Calasanziane, 25 – Roma

     

    Destinatari: n.5 Medico Chirurgo per le seguenti discipline: Allergologia ed Immunologia Clinica, Cardiologia, Gastoenterologia, Medicina Interna, Chirurgia Generale, Ginecologia ed Ostetricia, Ortopedia e Traumatologia, Otorinolaringoiatria, Urologia, Anatomia Patologica, Anestesia e Rianimazione; n.5 Biologi; n.5 Tecnico Sanitario Laboratorio Biomedico; n.10 Infermieri.

    Referente Ufficio Formazione: Sig.ra Annamaria Sanna Tel. 06.61245601 – Mail ufficiocomunicazione@ospedalecristore.it

    Razionale:

    La diagnostica di laboratorio è la disciplina che studia i campioni biologici provenienti dall’uomo al fine di fornire utili informazioni sui processi fisiologici o patologici in atto che, unitamente ad altri esami e alla valutazione del clinico, consentono di formulare diagnosi adeguate.

    L’obiettivo primario della diagnostica di laboratorio è di fornire informazioni utili a una corretta diagnosi, contribuendo significativamente alla qualità dell’assistenza sanitaria.

    La trasformazione avvenuta nella diagnostica di laboratorio nel corso del ventesimo secolo ha beneficiato dell’inserimento di un ampio spettro di tecnologie moderne che ne hanno consentito una crescente efficacia ma perché la diagnostica di laboratorio esprima al meglio il suo potenziale, è fondamentale che il medico conosca le informazioni su base fisiopatologica che si possono ricavare dall’utilizzo di specifici test conosca il momento dell’iter patologico del paziente in cui esse possono essere raccolte sappia interpretare correttamente il risultato di un determinato test congiuntamente ai risultati ottenuti da altre indagini eseguite sullo stesso paziente. Per questi motivi è utile richiamare il fatto che la diagnostica di laboratorio passa attraverso tre fasi: la pre-analitica, l’analitica, la post-analitica.

    La fase pre-analitica comprende la selezione, il prelievo, la raccolta e lo stoccaggio del campione analitico; essa costituisce un punto estremamente delicato, in quanto la maggior parte degli errori avviene proprio in questa fase (Lippi 2010; Tate 2014; Muller 2000).

    La fase analitica, invece, è strettamente correlata al metodo di analisi; fattori chiave, in questo caso, sono la
    scelta del metodo migliore da adottare (tenuto conto di fattori quali accuratezza, precisione, sensibilità, specificità, rapidità, costo, opportunità legata al frangente/scopo di utilizzo) e una buona comunicazione tra paziente, personale clinico e personale tecnico.

    La fase post-analitica, infine, riguarda l’interpretazione del risultato; quest’ultima dipende direttamente dalla bontà dei dati a disposizione, dalle procedure utilizzate per la gestione dei risultati dei test, dalla qualità della comunicazione tra tecnici di laboratorio e medici e, naturalmente, dalle capacità interpretative di questi ultimi; il livello di standardizzazione in questa fase è particolarmente importante (affidabilità, velocità, sicurezza)

    • appropriatezza ed efficacia
    • standardizzazione e monitoraggio dei risultati
    • sicurezza e prevenzione
    • impatto economico
    • innovazione

    Sono i punti chiave che verranno discussi nel corso sia in maniera teorica che nella sessione pratica che si
    svolgerà presso la sezione chimica clinica e sierologica del laboratorio.

     
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