• IFCA
  • by Cristina Novellino
  • 01/10/2008
    Corso di Formazione
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    “BLS-D: rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce nell’arresto cardiaco”

    Organizzazione Scientifico/Culturale:
    Dott. Mauro Vannucci

    Responsabile U.O. Riabilitazione Cardiologica I.F.C.A.
    Dott. Paolo Cecchi

    Assistente U.O. Riabilitazione Cardiologica I.F.C.A.

    IFCA – Istituto Fiorentino di Cura e Assistenza, Via del Pergolino, 4/6 – Firenze
    1° Edizione 4 ottobre 2008

     

    Obiettivo principale:
    Formare il proprio personale sulla rianimazione cardiopolmonare e sull’utilizzo del defibrillatore semi-automatico nei casi di arresto cardiaco.

    “BLS-D: rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce nell’arresto cardiaco” L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte sia in ambiente extraospedaliero che ospedaliero. Nell’80% dei casi la causa di un arresto cardiaco è un ritmo definito “defibrillabile” (fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare), ovvero che le scariche elettriche emesse da un defibrillatore possono far riprendere il battito del cuore. La disponibilità attuale di strumenti efficaci e sicuri come il DAE (defibrillatore semiautomatico) può consentire anche a personale sanitario non medico (ed anche a personale laico opportunamente addestrato) di riconoscere un arresto cardiaco, praticare la rianimazione cardiopolmonare e defibrillare.

      IFCA S.p.A. - Firenze
    1° PARTE: orientata al BLS; dopo le esercitazioni nelle tecniche BLS

    • Sequenza BLS a due soccorritori (ventilazione bocca-maschera e pallone maschera)
    • Scambio dei ruoli
    • Sequenza con chiamata del DAE da altra sede (sequenza a due soccorritori fino all’arrivo del DAE portato da altri;    es. situazione intraospedaliera)
    • Sequenza BLSD a due soccorritori con DAE immediatamente disponibile (sequenza fino a: polso assente)

    2° PARTE: orientata alla defibrillazione ed al rinforzo BLS; vengono simulati i seguenti scenari:

    • FV che si trasforma in ritmo efficace dopo il primo shock.
    • FV che richiede quattro shock: shock indicato per tre volte, 1 minuto di RCP, shock indicato, shock non indicato e polso assente.
    • Asistolia come ritmo iniziale: il paziente non riceve shock ma solo RCP per 1 minuto, quindi valutazione del polso e nuova analisi.
    • Shock indicato seguito da shock non indicato dopo la defibrillazione: shock indicato, shock non indicato e polso assente, un minuto di RCP, shock indicato, shock non indicato polso presente.
    • La refibrillazione successiva al ritmo efficace: il paziente riceve due shock; le pulsazioni riprendono ma poco dopo si arrestano nuovamente, eventosegnalato dal DAE con l’invito a ricontrollare il paziente. Il ritmo è ancora una FV; il paziente riceve un terzo shock e si ripristina un ritmo spontaneo emodinamicamente valido.
    • Le complicanze da artefatti: consente all’istruttore di enfatizzare l’importanza di non toccare il paziente durante la fase di analisi per non inficiarla.

    SKILL test: viene effettuato sullo scenario 4: non cosciente- non respiro- non polso – shock indicato – shock non indicato – non polso – 1 minuto RCP – shock indicato – polso presente.
    Lo scenario viene ripetuto due volte per ogni coppia di allievi, in modo da poter valutare ogni allievo su entrambi i ruoli.

    Programma

    08:45 – 09:00

     

    Registrazione dei partecipanti

    Sessione 1  “Rianimazione cardio-polmonare di base”

    08:45 – 09:00

     

    Presentazione del corso e delle sue finalità – Pre-test

    09:00 – 10:00

    Rianimazione B.L.S.

    • Obiettivi
    • Tecniche e sequenze B.L.S.
    • Principi della D.P.

    10:00 – 11:00

    Tecniche B.L.S. – prima parte

    • Apertura delle vie aeree
    • Ventilazione pallone – maschera
    • Ventilazione bocca – maschera

    11:00 – 11:15

    Coffee break

    11:15 – 11:45

    Tecniche B.L.S.  – seconda parte

    • Compressioni toraciche
    • Posizione laterale di sicurezza, Heimlich    
    • Obiettivi, tecniche e sequenze B.L.S., principi della D.P.

    11:45 – 13:00

    Sequenza a due soccorritori (pallone – maschera)

    13:00 – 13:40

    Pausa Pranzo

    Sessione 2 “Presentazione del D.A.E”

    13:40 – 14:00

     

    Procedure del D.A.E.

    • Tecnica
    • Spiegazione dell’algoritmo
    • Ruoli dei soccorritori
    • Sicurezza

    14:00 – 14:30

    Utilizzo del D.A.E.

    • Attivazione individuale del D.A.E., posizionamento piastre, analisi, DC shock
    • Sequenze B.L.S.D. a due soccorritori con D.A.E. immediatamente
    • Sequenza con chiamata del D.A.E. da altra sede
    • Sequenza con ritmo iniziale defibrillabile

    14:30 – 15:15

    Sequenza a due soccorritori  con il DAE

    15:15 – 15:30

    Confronto con l’aula

    15:40 – 15:50

    Questionario per la verifica dell’apprendimento

    15:50 – 16:30

    Skill Test e valutazione finale