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Obiettivo principale:
Il corso si propone di fornire indicazioni cognitive sul funzionamento della comunicazione utile ed efficace, assieme a strumenti comportamentali di semplice implementazione per il miglioramento dei rapporti sia a livello interprofessionale che soprattutto verso gli utenti delle strutture, al fine di favorire così anche una migliore qualità nella gestione dei servizi.
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"Qualità dell’ascolto e intenzione empatica nella pratica professionale degli operatori sanitari"
Il progetto è studiato con l’intento di favorire nei discenti una riflessione concreta sulle competenze emotivo/cognitive implicate nella comunicazione professionale in ambito sanitario rivolta a pazienti e parenti. Se è vero che la comunicazione, in ogni sua forma, è alla base di qualsiasi relazione, questo aspetto assume una rilevanza cruciale in ambito sanitario, dove la realtà lavorativa quotidiana impone ad ogni operatore sollecitazioni emotive che rasentano e spesso superano la soglia della normale capacità di contenimento e di adattamento, sconfinando talvolta nell’area del stress.
Molte difficoltà e incomprensioni che si affacciano nella relazione tra operatori, da una parte, e pazienti e familiari dall’altra, dipendono spesso da una insufficiente consapevolezza del ruolo svolto nella relazione dallo stile comunicativo, da una limitata conoscenza di alcune semplici regole di base che governano lo scambio di segnali e di informazioni, e dalla mancanza di alcune abilità che riguardano l’utilizzo degli strumenti per comunicare.
Il lavoro in oggetto ha come obiettivo quello di rendere gli operatori delle varie aree professionali consapevoli del piano che sottende lo scambio comunicativo e veicola la gran parte della comunicazione (il quale rimane perlopiù inconsapevole), fornendo loro, attraverso una riflessione attiva, alcuni strumenti di immediato utilizzo per un ri-allineamento comunicativo che possa migliorare la qualità della relazione operatore/utente.
Il percorso formativo si caratterizza per una metodologia prevalentemente “attiva”, che vuole stimolare alla partecipazione ed al coinvolgimento, tramite l’utilizzo di simulazioni, analisi di casi aziendali forniti dalla docenza o dai partecipanti, a cui seguono o precedono momenti teorici utili per poter inquadrare e valorizzare, dal punto di vista cognitivo, il lavoro esperienziale.
Al termine dell’incontro ciascun partecipante identificherà uno o più impegni di miglioramento, che porterà nella quotidianità della sua attività lavorativa, visti come occasione di sperimentazione e verifica di quanto appreso.
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